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Teatro e Drammaterapia


L'attività dell'Atelier degli ultimi tre anni è in parte redatta in alcuni video. Essi riprendono il lavoro di tre differenti gruppi in laboratori di drammaterapia -quello che in linguaggio teatrale verrebbe indicato come performance di prova- e rappresentazioni finali, con pubblico. Come avviene nel percorso drammaterapico all'interno dell'atelier, anche qui si è schivi dall'estetismo e si ricerca la "povertà" di un teatro Grotowskiano, l'ipersimbolismo di Jodorowsky, il paradosso del teatro dell'assurdo, l'utilizzo privilegiato degli stati di coscienza modificati. Tanto basta a spogliare interprete -attore- e pubblico del non necessario, "obbligandolo" ad aderire all'autentico personale, soggettivo ma anche archetipico.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Frammento di una Intervista a Trigorin, da "Il Gabbiano" di A, Pavlovich Cechov

UN AMORE COME INVENZIONE
Hypnodrama
condotto
da E. Gioacchini


"Vi è un lago sulle cui spiagge si infrangono onde di amore ed ambizione. Ma in fondo vorrei dire...solo amore. Il brano in sottofondo è una musica folk, come quelle che vanno alla scoperta del West. Qui i personaggi sono alla scoperta dell'amore, lo inventano e lo dimenticano, lo spiano e l'addormentano. Il vecchio zio, Trigorin...differenti, ma entrambi disillusi Uno, non lo ha mai troppo toccato, l'altro ne ha fatto piedistallo al proprio Ego. L'invenzione? Il Sogno ed il Damma dell'Amore. Zio Pyotr Nikolayevich Sorin incontra Boris Alekseyevich Trigorin e ne nasce una imprevedibile intervista,un intenso hypnodrama ".
Nell'Hypnodrama, la principale modalità per modificare lo stato di coscienza dei soggetti e sollecitare un processo creativo è la "improvvisazione". Qui l’improvvisazione è usata in un contesto ritualizzato di prescrizioni –comandi- che vincolano il soggetto ad entrare nella parte assegnatagli. Il costante processo di overlapping che via via introduce nuovi elementi scenici, come la presenza di Cechov e, in finale, la stessa telecamera-come- interlocutore, ratifica all’interprete la sua parte, oltre ogni possibilità di esercizio critico. Lo zio Sorin, ma lo stesso Trigorin sono sovra- governati dal processo ipnotico della light trance e, paradossalmente, l’unica possibilità che hanno per dominarlo è continuare a gestirlo in termini creativi. Ma ora, le due domande importanti: "Trigorin davvero tu hai amato così profondamente la tua Nina? E se così è stato, cosa poi ti ha spinto a tornare all’Arcadina?"
 
  Fragment of an Interview to Trigorin, by "The Seag...  

Fragment of an Interview to Trigorin, by "The Seagull", A. Pavlovich Chekhov

A LOVE AS INVENTION
Hypnodrama
directed 
by E. Gioacchini 


"There's a lake on whose beaches waves of love and ambition break. But, after all, I'd like to say...just love. The background music is Folk, like that used in films about the Western Frontier. Here the characters are discovering love; they are inventing it and forgetting it; they are spying it and putting it to sleep. The old uncle, Trigorin...they are different, but both disenchanted. One has never really touched love; the other made it into a pedestal for his Ego. The invention? The Dream and the Drama of Love". Uncle Pyotr Nikolayevich Sorin meets Boris Alekseyevich Trigorin and an unforseable interview springs out, an intense hypnodrama.
In Hypnodrama, the main method for modifying one's state of consciousness and leading to a creative process is 'improvisation'. Here improvisation is used in a ritualised context, with prescriptions - commands - binding the subject to enter the part assigned to them. The constant process of overlapping, which progressively introduces new scenic elements, such as the presence of Chekhov, and, at the end, the camera itself becoming an interlocutor, ratifies the actor in their part beyond any possibility of critical intervention. Uncle Sorin […] and Trigorin himself […] are over-ruled by the hypnotic process of light trance and, paradoxically, the only possibility they have of dominating it is to keep on using it in creative terms. And now …two main questions: “Trigorin, did you really love your Nina so deeply? And where are you going?"
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